
Quanto siamo liberi di scegliere. Strategie nascoste della pubblicità e della propaganda politica
Ogni volta che decidiamo se comprare qualcosa o no, siamo di fronte a un bivio. Anzi, a un moltiplicarsi di strade che vanno dal comprare un prodotto, oppure un altro, o un altro ancora, al non comprare niente. Ogni volta che esercitiamo il voto democratico scegliamo se votare un partito

“Sovraesteso”? Sul presunto sessismo
del maschile non marcato
Nel 1987 Alma Sabatini pubblicava Il sessismo nella lingua italiana (Libreria dello Stato), sotto l’egida di una Commissione per le pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri. Da allora molti aspetti dell’italiano vengono guardati come sessisti. Alcuni lo sono, altri no (inoltre, sulla scia del testo di Sabatini, sono usciti A. Cardinaletti

Prostituire la natura incontaminata
Una piazza, un castello, uno spettacolo teatrale, la presentazione di un libro, una mostra o una pinacoteca, la proiezione di un film o una conferenza, non si rovinano se ci va molta gente. Restano quello che sono. Se ci sono molte persone può essere meno piacevole visitarla, ma il valore

Il Piano Borghi del PNRR: caramelle per turisti?
Sarebbe bello che il Piano Borghi servisse a far stare meglio gli abitanti dei luoghi oggi sempre più disabitati, senza trasformarli in parchi-gioco per turisti. Ma la quantità dei soldi, le imprese già annunciate e l’invariabile esperienza del passato obbligano ad essere pessimisti. “Ventuno borghi straordinari torneranno a vivere. Un

Sull’utilità del saper scrivere (bene)
Claudio Giunta Nel febbraio scorso il «Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità» ha pubblicato online una lettera aperta firmata da circa 600 docenti universitari «Contro il declino dell’italiano a scuola». La lettera comincia così: «È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso

L’eclissi dell’intellettuale (impegnato)
Durante l’ultimo anno e mezzo, con il covid, a tratti è avvenuta una cosa rara, ossia c’è stato qualche attimo di interesse generale, anche di popolo, per le prese di posizione degli scienziati e perfino per quelle – non sempre stupende – di alcuni veri, raffinati uomini di cultura. Non
